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  • Valentina Schenone

Decidere di intraprendere una disciplina orientale

Partiamo da questa premessa: se vuoi avvicinarti ad una disciplina quale lo yoga, il qi gong o la meditazione corporea devi innanzitutto avere una ragione profonda che vada oltre le motivazioni esterne (un fisico tonico, magro e scolpito, maggior flessibilità, minor stress nella vita, sul lavoro ecc.). La motivazione che sta alla base di questa scelta dev'essere legata a qualcosa di profondo "che parte dalla pancia", dev'essere qualcosa legata alla propria ragione di vita al perché si vive in questo mondo, a cosa vogliamo fare della nostra vita e delle relazioni che abbiamo con gli altri.


Ora viene la parte difficile.... quale disciplina scelgo? Tutte le discipline orientali hanno in comune la visione olistica dell'individuo ovvero l'uomo visto come insieme delle sue parti (corpo, mente e spirito) integrato all'interno della natura e dell'universo. Perciò ogni disciplina ha come scopo quello di riconnettere la dimensione individuale con la dimensione collettiva naturale attraverso metodologie differenti, che possono essere riconnesse ad un unica radice comune: la connessione. Connessione intesa come relazione profonda e inscindibile tra mente e corpo, che, le discipline orientali, aiutano a interiorizzare, percepire e vivere appieno.

Naturalmente ognuno di noi è diverso, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista energetico e sottile, perciò anche il modo di percepire varia da individuo a individuo. Pertanto, è giusto scegliere la disciplina che più sentiamo affine al nostro modo di essere e alle nostre inclinazioni emotive e caratteriali. Ma andiamo con ordine, ora vi esporrò brevemente le discipline orientali che pratico ed insegno.


YOGA

Lo yoga può aiutarti se cerchi una connessione fisica ed emotiva profonda. Esso aiuta l'allievo ad accettare, comprendere e alleviare le tensioni fisiche profonde, dal momento che, attraverso le posture agisce direttamente su punti energetici (chakra) i quali sono direttamente connessi alle nostre emozioni e al nostro modo di percepire e vivere nel mondo. A livello fisico lo yoga aiuta a sviluppare agilità e flessibilità, le posture coinvolgono tutto il corpo favorendo una maggiore flessibilità di muscoli, tendini e legamenti. A livello sottile aiuta a riconnettersi col proprio sé più profondo, a farlo emergere per viverlo e svilupparlo pienamente.

Il significato della parola "Yoga", costruito sulla radice sanscrita yuj, è "unire", "legare", "aggiogare", perciò lo yoga ha come obiettivo l'unione di corpo e mente, ovvero il ritorno alla naturale condizione umana, rendendo integrata ogni differenza e disarmonia attraverso un ascolto e un accettazione profonda di sé stessi.

L'ascolto di sé stessi non è cosa semplice, occorre educarsi, abituarsi ed allenarsi. Lo yoga aiuta in questo processo, permettendo di riscoprire canali percettivi lasciati troppo spesso in disparte accettando e comprendendo i messaggi che essi trasmettono. In ultima analisi questa disciplina lascia emergere le potenzialità individuali permettendo uno sviluppo psicofisico pieno e profondo.


QI GONG

Il Qi Gong fa è la disciplina giusta da intraprendere se cerchi una connessione energetica profonda che vada oltre ai confini del corpo fisico, estendendosi alla natura e all'universo in cui siamo immersi. Questa disciplina è indicata sia come cura sia come prevenzione di molte patologie che riguardano i sistemi cardiocircolatorio, nervoso, immunitario, e gli apparati respiratorio, muscolare, scheletrico, digerente e uro-genitale.

Possiamo definire il Qi gong come l’arte di coltivare il Qi, accrescerlo, rafforzarlo e raffinarlo attraverso tecniche fisiche e spirituali tra cui respirazione, postura, movimento attenzione e meditazione.

L’ideogramma cinese che simboleggia questa disciplina è spesso di difficile traduzione in quanto occorre contestualizzarlo, esso può assumere diverse sfumature che dipendono dalla relazione con gli altri elementi del sistema in cui è inserito.

L’ideogramma Qi da alcuni viene tradotto come “energia”, da molti sinologi ed esperti di Medicina Tradizionale Cinese come “soffio” ed in alcuni contesti come “respiro”.

Questa disciplina millenaria viene utilizzata sia per scopi preventivi: preservazione o recupero della salute e mantenimento dell'equilibrio psicofisico; sia per scopi pratici quali il rafforzamento del corpo anche a fini marziali. In ogni caso, qualunque sia il suo ambito di applicazione o intenzione, il Qi Gong rimane una disciplina che favorisce l'equilibrio energetico, fisico, mentale ed emotivo della persona.


MEDITAZIONE CORPOREA

La meditazione corporea è la pratica da intraprendere se hai già provato la meditazione statica, ma vorresti integrare e rendere l'esperienza più completa attraverso l'utilizzo del corpo. Questo insieme di tecniche taoiste utilizzano i principi propri della medicina tradizionale cinese integrandoli a livello pratico attraverso la stimolazione di alcuni punti di agopuntura, l'utilizzo della visione immaginativa e la connessione con i cinque elementi. Anch'essa ha come fine ultimo la presa di coscienza delle potenzialità individuali, permettendo una visione più nitida della realtà e del proprio corpo, una riscoperta della propria energia vitale per comprenderla e direzionarla correttamente sia verso l'esterno sia verso l'interno.


Naturalmente oltre a queste discipline ne esistono molte altre quali il Tai chi chuan, il Karate, il Kung Fu, il Tae Kwon do, il Judo, ma qualsiasi sia la disciplina che intendi intraprendere preparati a metterti in gioco, anima e corpo, senza riserve, solo in questo modo potrai assaporare i benefici di queste tecniche che ormai da secoli vengono studiate e praticate in tutto il mondo.





Bibliografia (non esaustiva)


Desikachar, T.K.V. (1997). Il cuore dello yoga. Casa Editrice Astrolabio

B. K. S. Iyengar (1989). L'albero dello yoga. Casa Editrice Astrolabio

Vincenzo La Bella. Metodo Pratico di Autoelevazione col Qi Gong Tradizionale Cinese (2003). Erga Edizioni

Suen Koei-li. Qi Gong — Storia e Metodo dell'Arte del Respiro. Luni Editrice

Naboru Muramoto. Il medico di se stesso. Manuale pratico di medicina orientale. Feltrinelli



















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